In Italian, to be translated soon

Un viaggio nella space-music
TRA SATURNO, LE GALASSIE E L'INFINITO
Breve viaggio nella moderna space-music

(...)Apriamo con i portoghesi SATURNIA, autori di tre album tra il 1999 e il 2003.
Si tratta di un duo, nato come progetto del polistrumentista Luis Simoes, orientato all'unione multimediale di varie arti, tra le quali la musica. Con lui troviamo il tastierista M Strange. E' il 1999 quando i due pubblicano il primo album Saturnia, ancora acerbo ma già indicativo delle loro intenzioni post-psichedeliche. Passa un anno e arriva l'ennesimo nuovo tastierista, Francisco Rebelo, con cui Luis pubblica il secondo disco The Glitter Odd (2001). E' un album migliore dell'sordio, che mette a fuoco il progetto dei portoghesi, a cavallo tra anni '70, esotismo, psichedelia e jam varie. I due non sono ancora soddisfatti e decidono di immergersi ancora di più in un processo di purificazione interiore.
Trascorre un biennio di meditazione, yoga e ricerca, la Mellow Records di Mauro Moroni si interessa a loro e nasce così il capolavoro Hydrophonic Garden (2003).
Tutto il mondo dei Saturnia esplode qui: un compendio di elettronica alla tedesca, psichedelia moderna e d'avanguardia, jam orientaleggianti, suggestioni cosmiche, trip hop e un senso di smarrimento davvero intenso, percettibile. Un sound che esplora mondi avveniristici, con tessiture complesse, ricche nuances elettroacustiche e una ricerca sonora che difficilmente possiamo immaginare abbinata al senso di arrendevolezza e contemplazione che i due riescono a comunicare.
Attualmente il gruppo è fermo, benchè nel 2005 abbia concluso il nuovo album Muzak, che vede anche la presenza dello special guest Daevid Allen. Se i Saturnia confermano la loro tendenza a pubblicare dischi solo negli anni dispari, il 2007 sarà quello buono per vedere il loro quarto lavoro.(...)

 Movimenti prog 01/2007 Donato Zoppo